TikTok paga almeno 100 milioni all’Alabama e introduce limiti per gli adolescenti
TikTok e la sua casa madre ByteDance hanno concluso venerdì un accordo con lo Stato dell’Alabama che prevede un pagamento minimo di 100 milioni di dollari entro 45 giorni, con la possibilità di arrivare a 300 milioni se saranno soddisfatte determinate condizioni. L’accordo impone nuove restrizioni sull’uso dell’app da parte dei minorenni, a pochi giorni dal possibile avvio del primo processo statale sul presunto design volto a creare dipendenza nei giovani.
Dettagli finanziari dell’accordo
Secondo l’ufficio dell’Attorney General dell’Alabama, Steve Marshall, il versamento iniziale di 100 milioni di dollari dovrà essere effettuato entro 45 giorni dalla firma. L’importo totale può aumentare fino a 300 milioni di dollari qualora TikTok rispetti ulteriori condizioni stabilite nel patto. L’Attorney General ha definito la decisione “un grande giorno per i genitori dell’Alabama”, sottolineando la presenza di “protezioni reali” per i minori.
L’accordo si inserisce in un contesto più ampio di risoluzioni economiche legate a presunte pratiche dannose per i giovani. In precedenza, Meta aveva stipulato un accordo da 117 milioni di dollari con l’Alabama su questioni analoghe, mentre Roblox aveva pagato 12,2 milioni di dollari per accettare controlli più severi sull’età e regole di chat. A livello federale, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato un pagamento di 400 milioni di dollari da parte di TikTok e ByteDance per risolvere le accuse relative al Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA).
Misure introdotte per gli account dei teenager
L’accordo impone una serie di limitazioni operative per gli account appartenenti a utenti minorenni residenti in Alabama. Tra le principali disposizioni:
- Un tetto giornaliero di due ore di utilizzo, con la possibilità per i genitori di ridurlo ulteriormente.
- Interruzioni automatiche della sessione dopo 15, 60 e 90 minuti di utilizzo continuo, definite “pause produttive”.
- Divieto di accesso all’app tra mezzanotte e le 6 del mattino.
- Limiti aggiuntivi a messaggi e notifiche push durante le ore notturne e scolastiche.
- Divieto di filtri cosmetici per gli utenti adolescenti.
- Feed predefinito non personalizzato per questi account e maggiore difficoltà per gli adulti nel trovarli.
- Notifiche ai genitori in caso di contatti sospetti e semplificazione degli strumenti di controllo parentale.
TikTok non ha ammesso le accuse contenute nella denuncia, che sosteneva la presenza di funzionalità progettate per creare dipendenza, l’esposizione a danni mentali e la diffusione di informazioni fuorvianti sulla sicurezza dell’app.
Contesto legale e altri procedimenti in corso
Il patto con l’Alabama è stato siglato pochi giorni prima della prevista selezione di una giuria per il primo processo statale, che avrebbe dovuto valutare le accuse di dipendenza dei minori. Parallelamente, altre cause stanno procedendo a livello nazionale. Il 10 settembre, un giudice della contea di Travis, Texas, ha stabilito che TikTok ha violato la legge statale sulla protezione dei consumatori, ritenendo inefficace la modalità “Restricted Mode” pubblicizzata per proteggere i minori. Il caso è stato deferito a un processo penale per la definizione di eventuali sanzioni.
In agosto, TikTok ha avviato la risoluzione di tre cause riservate relative alla salute mentale dei teenager, con i ricorrenti identificati solo con le iniziali S.J., P.M.Y. e K.D.B. Le cause lamentavano dipendenza, depressione, autolesionismo e, in due casi, disturbi alimentari. Attualmente, circa 3.300 cause simili attendono una decisione davanti al giudice della Corte Superiore di Los Angeles, Carolyn Kuhl. Altri grandi attori del settore, tra cui Meta, YouTube e Snapchat, hanno un calendario di processi fissato per ottobre.