Il nuovo trimestre di ottobre della Corte Suprema: i casi più rilevanti in arrivo
Il trimestre di ottobre segna l’inizio della sessione annuale della Corte Suprema degli Stati Uniti, periodo in cui numerosi casi di alto profilo vengono inseriti nell’ordine del giorno per le udienze orali. La Corte continua ad accettare le cause su base continuativa, ma le statistiche mostrano che, su migliaia di petizioni, ne vengono selezionati in media tra 70 e 80 tramite il “writ of certiorari”. L’ultimo mandato ha registrato un tasso di rigetto del 71 %, leggermente superiore all’anno precedente, indicando che la maggior parte delle cause accettate viene poi respinta in sede di merito.
Procedura di selezione e tassi di accettazione
La Corte Suprema riceve migliaia di richieste di revisione ogni anno. Dopo una valutazione preliminare, il numero di cause che ottengono il “writ of certiorari” si aggira tra 70 e 80, un dato che rende la selezione particolarmente competitiva. Secondo i dati forniti, la Corte tende a respingere la maggior parte dei casi accettati: nell’ultimo mandato il tasso di rigetto è stato del 71 %, un leggero aumento rispetto al periodo precedente.
Questioni ambientali e responsabilità delle imprese
Tra i casi più attesi vi è **Suncor Energy Inc. v. County Commissioners of Boulder County**. In questa causa, la contea di Boulder, in Colorado, ha citato diverse società energetiche per danni pubblici e privati, violazione di norme di intrusione, arricchimento ingiusto e cospirazione civile, sostenendo che le aziende avessero contribuito consapevolmente al cambiamento climatico e avessero ingannato il pubblico sui relativi impatti. La Corte Suprema del Colorado ha già pronunciato una sentenza favorevole alla contea, stabilendo che tali azioni non sono precluse dalla preclusione federale. Un eventuale riconoscimento a livello federale potrebbe aprire la porta a numerose cause analoghe contro le imprese del settore energetico.
Diritti di possesso di armi e regolamentazioni
Il trimestre di ottobre si preannuncia particolarmente rilevante per il Secondo Emendamento. Due cause provenienti da circuiti federali di appello – **Viramontes v. Cook County** (Settimo Circuito, Chicago) e **Grant v. Higgins** (Secondo Circuito, New York) – affrontano il divieto di armi da fuoco come l’AR‑15 e le pistole semiautomatiche da 9 mm, attualmente in vigore in diverse città e stati democratici. Le decisioni potrebbero fornire una risposta definitiva a una serie di contenziosi che mirano a superare le precedenti sentenze sulla regolamentazione delle armi.
Un ulteriore caso, **Calce v. New York**, riguarda il mantenimento di un divieto di pistole elettriche (stun gun) da parte del Secondo Circuito. La Corte Suprema aveva già rimandato una causa simile proveniente dal Massachusetts, sostenendo che l’assenza di un’arma al momento della ratifica del Secondo Emendamento non esclude automaticamente la sua copertura costituzionale. L’inclusione di Calce nella lista dei casi da esaminare renderebbe questo trimestre uno dei più significativi nella storia della giurisprudenza sulle armi.
Libertà religiose, diritti dei genitori e libertà di espressione
Il tema della non discriminazione delle scuole religiose ritorna con **St. Mary Catholic Parish v. Roy**. Il Decimo Circuito ha confermato una disposizione del Colorado che obbliga tutti gli asili prescolari a non discriminare in base a razza, religione, orientamento sessuale, identità di genere, reddito o disabilità. Le scuole cattoliche sostengono che tale requisito violi i loro valori religiosi, creando un potenziale conflitto tra diritti civili e libertà di religione.
Nel caso **International Partners for Ethical Care, Inc. v. Ferguson**, la legge dello Stato di Washington è stata modificata per posticipare la notifica ai genitori di un minore in fuga che riceve trattamenti “affirmativi di genere”. Il Nono Circuito ha respinto le rivendicazioni dei genitori per mancanza di legittimazione, mantenendo la procedura attuale.
Un altro caso di rilievo riguarda **Kian v. Florida**, in cui il chiropratico Hamed Kian, condannato per esercizio con licenza sospesa, contesta la costituzionalità della legge statale che prevede una giuria di sei membri, sostenendo una violazione del sesto emendamento, che garantisce una giuria di dodici persone.
Infine, la libertà di espressione è al centro di due cause: **D.A. v. Tri‑County Area Schools**, in cui il Sesto Circuito ha confermato il divieto di magliette con la scritta “Let’s Go Brandon” nelle scuole superiori, e **Tiny Zaps v. Traxler**, che riguarda il divieto di tatuaggi sul viso, collo o testa e la distanza minima di 1 000 piedi tra i negozi di tatuaggi e scuole, chiese o parchi giochi, sostenuto dalla Corte Suprema del South Carolina. Entrambe le cause potrebbero avere implicazioni importanti per la protezione del discorso e dell’espressione personale.