September 8, 2026

Hackers sottraggono token Claude: un caso che mette in luce le vulnerabilità delle piattaforme AI

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⚡ Key Takeaways & Analisi Rapida

  • Punto chiave 1: Un hacker ha sfruttato una session key compromessa per rubare token Claude da più account, causando perdite di valore e interruzioni di servizio.
  • Punto chiave 2: Anthropic ha risposto sospendendo gli account, invalidando le autorizzazioni e rimborsando gli utenti, ma ha mostrato carenze nella tracciabilità dettagliata dell’utilizzo.
  • Punto chiave 3: La comunità di utenti ha espresso frustrazione per la mancanza di strumenti di monitoraggio e per la difficoltà di ottenere supporto tempestivo.

Sentiment: NEUTRALE

Il 4 agosto, Grant de Swardt, un consulente indipendente di intelligenza artificiale basato in East Sussex, ha scoperto un’anomalia nei suoi consumi di token Claude Max 20x. Nonostante non avesse eseguito alcuna operazione, la sua quota di token era in costante aumento. L’incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle piattaforme AI e sulla trasparenza dei loro sistemi di monitoraggio.

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Il caso di Grant de Swardt: un’analisi dettagliata

De Swardt ha notato un incremento del 45 % al 55 % dei token consumati in un intervallo controllato, senza alcuna attività da parte sua. Dopo aver disabilitato tutte le integrazioni con Claude e aver sospeso i task programmati, il consumo è continuato a salire. La sua richiesta di un elenco dettagliato all’Anthropic è stata respinta, ma l’azienda ha sospeso il suo account, invalidato le sessioni e rimborsato parzialmente la quota mensile di £44,49.

Il suo lavoro, che consiste nell’implementare agenti AI per piccole e medie imprese, dipendeva fortemente da Claude. La sospensione ha causato interruzioni operative significative, costringendolo a cercare alternative come Cursor, che offre modelli open‑source più economici.

Il ruolo di Anthropic e la risposta aziendale

Anthropic ha identificato la causa come l’uso di una session key compromessa per generare token OAuth non autorizzati. L’azienda ha comunicato che l’account “appariva essere stato utilizzato da un servizio terzo non autorizzato”, ma non è riuscita a determinare come il hacker abbia ottenuto l’accesso.

La risposta di Anthropic ha incluso la sospensione degli account interessati, l’invalidamento delle autorizzazioni esistenti e l’emissione di rimborsi. Tuttavia, la mancanza di un sistema di tracciamento dettagliato ha impedito agli utenti di individuare tempestivamente l’abuso, lasciando spazio a perdite prolungate.

Il fenomeno delle infostealer: una minaccia crescente

Anthropic ha avvertito gli utenti di un “bad actor” che utilizza malware infostealer per rubare sessioni di login da computer degli utenti. Questi malware, che si installano sul dispositivo e sottraggono credenziali salvate, permettono ai criminali di accedere ai conti Claude e consumare token senza autorizzazione.

Il malware non è stato originariamente distribuito tramite Claude, ma può essere ottenuto da fonti varie, come software infetto o annunci pubblicitari compromessi. Anthropic ha consigliato agli utenti di verificare la presenza di malware e di adottare misure di sicurezza, ma ha rifiutato di fornire dettagli su come gli utenti possano identificare l’uso improprio dei token.

Impatto sulla comunità e reazioni degli utenti

Il caso di de Swardt ha ispirato una discussione su Reddit, dove altri utenti hanno riportato esperienze simili: account auto‑aggiornati, addebiti non autorizzati e consumi di token che salivano in modo anomalo. Alcuni hanno condiviso email di Anthropic che avvisavano di attività sospette, ma la mancanza di strumenti di monitoraggio dettagliato ha reso difficile per gli utenti intervenire rapidamente.

La frustrazione è aumentata quando gli utenti hanno scoperto che Anthropic non fornisce un modo per visualizzare l’utilizzo specifico dei token, lasciando i clienti vulnerabili a frodi non rilevate.

Soluzioni alternative e prospettive future

De Swardt ha deciso di abbandonare Claude in favore di Cursor, che offre la possibilità di utilizzare più modelli, inclusi quelli open‑source, a costi inferiori. Altri utenti hanno espresso interesse per piattaforme che garantiscano maggiore trasparenza e strumenti di monitoraggio in tempo reale.

Per mitigare i rischi, le aziende di AI dovrebbero implementare sistemi di tracciamento granulari, notifiche di anomalie in tempo reale e politiche di sicurezza più rigide per la gestione delle sessioni. Inoltre, l’educazione degli utenti sulla sicurezza informatica e l’uso di password robuste possono ridurre la vulnerabilità a malware infostealer.

Conclusioni

Il caso di hacking dei token Claude evidenzia una lacuna significativa nella sicurezza e nella trasparenza delle piattaforme AI. Sebbene Anthropic abbia reagito sospendendo gli account e rimborsando gli utenti, la mancanza di strumenti di monitoraggio dettagliato ha lasciato gli utenti esposti a perdite prolungate. Per costruire un ecosistema AI sostenibile, le aziende devono investire in sicurezza, trasparenza e supporto clienti rapido, garantendo che i consumatori possano gestire in modo efficace i propri token e proteggersi da minacce emergenti.

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