LLM di OpenAI e Anthropic decifrano messaggi Enigma rimasti irrisolti
Negli ultimi giorni due modelli di intelligenza artificiale hanno permesso a ricercatori indipendenti di risolvere messaggi cifrati con la macchina Enigma, rimasti indecifrabili da decenni. Il risultato richiama il lavoro di Alan Turing, il cui contributo alla crittografia durante la Seconda guerra mondiale è stato fondamentale. I nuovi successi sono stati ottenuti grazie a Astra di OpenAI e a Claude Opus 5 di Anthropic, entrambi impiegati da esperti di crittanalisi per ricostruire il funzionamento della macchina e ricavare il testo in chiaro.
Il retroscena storico e il ruolo di Turing
Alan Turing è noto soprattutto per il test che porta il suo nome, concepito per valutare se una macchina possa imitare l’intelligenza umana. Tuttavia, il suo contributo più rilevante fu la progettazione della “Bombe”, un dispositivo elettromeccanico che consentì alle forze alleate di decifrare i messaggi trasmessi con la macchina Enigma tedesca. Nonostante il grande successo della Bombe, alcuni messaggi rimangono ancora non decifrati a causa di errori di trascrizione o di codifica originaria.
Astra di OpenAI decodifica un messaggio dal 2005
Il developer Carter Leffen ha chiesto al modello più recente di OpenAI, denominato Astra, di cercare in un archivio di messaggi Enigma un documento ancora indecifrato. Il modello ha condotto una ricerca archivistica autonoma, ha individuato indizi contestuali, ha costruito un simulatore della macchina Enigma e alla fine ha restituito il testo in chiaro di un messaggio che confondeva i ricercatori dal 2005. Leffen ha inoltre realizzato un sito web interattivo per spiegare l’intero procedimento. Il sito Crypto Cellar, gestito dal crittografo Frode Weierud, ha confermato la validità della soluzione, descrivendola come “awe”. Nei log di Astra compaiono discussioni su messaggi archiviati in una “private collection” non presente sul sito di Weierud; la provenienza di questi dati non è stata chiarita, ma si ipotizza una condivisione da parte di altri ricercatori o l’accesso a archivi pubblici tedeschi. Weierud ha commentato: “GPT‑6 Astra is behaving like a very professional cryptanalyst and archive researcher… What it has achieved in two days would take a human researcher weeks or even months. Personally, I spent several weeks researching the Bundesarchiv files GPT‑6 Astra refers to.”
Claude Opus 5 di Anthropic risolve un secondo messaggio
Il 21 settembre, il crittanalista Jack Willis, dirigente nel settore della cybersecurity, ha contattato Weierud per comunicare di aver impiegato il modello Claude Opus 5 di Anthropic nella decifrazione di un altro messaggio Enigma rimasto irrisolto. A differenza del caso di Astra, Willis ha fornito al modello indicazioni più dettagliate, consentendo a Claude di sfruttare la firma nota di un ufficiale per rompere la cifratura. Anche in questo caso la soluzione è stata verificata da Weierud.
Quanti messaggi Enigma rimangono ancora irrisolti
Secondo le informazioni fornite da Weierud, nel complesso rimangono sette messaggi Enigma non decifrati, oltre a un ulteriore messaggio il cui testo in chiaro è noto ma la cifratura non è ancora stata ricostruita. I recenti successi con Astra e Claude Opus 5 riducono quindi il numero di enigmi aperti, dimostrando il potenziale dei grandi modelli linguistici nella crittanalisi storica.