Citi e DBS completano il primo deposito tokenizzato transfrontaliero in weekend su Swift
- Punto chiave 1: Citi e DBS hanno effettuato il primo deposito tokenizzato transfrontaliero in weekend tramite Swift Digital Ledger.
- Punto chiave 2: La transazione è stata completata in pochi minuti, riducendo drasticamente i tempi rispetto ai tradizionali due giorni lavorativi.
- Punto chiave 3: Il successo conferma l’interesse delle grandi banche per le infrastrutture blockchain come volano di efficienza nei pagamenti internazionali.
Sentiment: BULLISH
Citi e DBS hanno dimostrato, nel corso del weekend, la fattibilità di un deposito tokenizzato transfrontaliero tra Singapore e gli Stati Uniti, sfruttando il Swift Digital Ledger, la piattaforma blockchain dell’ecosistema di messaggistica finanziaria più grande al mondo. La transazione, conclusa in pochi minuti, rappresenta un passo decisivo verso la riduzione dei tempi di liquidazione tipici dei pagamenti internazionali tradizionali.
Il contesto: Swift Digital Ledger e la spinta verso la tokenizzazione
Swift, da tempo leader nella messaggistica di pagamento, ha introdotto a luglio il suo ledger basato su blockchain, pronto per l’uso iniziale e per i primi piloti con 17 grandi istituti, tra cui Citi, DBS, HSBC, BNP Paribas, UBS, ANZ e Standard Chartered. L’obiettivo è creare un’infrastruttura condivisa che consenta di “tokenizzare” depositi fiat, mantenendo la garanzia di regolamentazione e di custodia bancaria, ma con la velocità e la trasparenza tipiche delle soluzioni decentralizzate.
Dettagli operativi della transazione
Il weekend del 7‑8 ottobre ha visto la creazione di un token di deposito (deposit token) da parte di DBS, trasferito a Citi tramite il Swift Digital Ledger. Il token, ancorato al valore di un deposito fiat in dollari, è stato poi convertito in un deposito equivalente sul conto di Citi negli Stati Uniti. L’intero processo, dalla creazione del token alla sua liquidazione finale, è stato completato in meno di cinque minuti, contro i due‑giorni lavorativi richiesti dalle tradizionali reti SWIFT o correspondent banking.
Implicazioni per il settore bancario
1. **Riduzione dei tempi di liquidazione** – La capacità di finalizzare un pagamento in minuti apre la porta a nuovi casi d’uso, come il commercio elettronico B2B, le supply chain globali e i mercati dei capitali dove la rapidità è cruciale.
2. **Mantenimento della compliance** – Poiché i token sono emessi e gestiti da banche regolamentate, il modello risponde alle preoccupazioni di AML/KYC e di protezione dei depositanti, a differenza di molte soluzioni crypto “pure”.
3. **Spinta competitiva** – Con Standard Chartered e HSBC già protagonisti di un primo test a agosto, la corsa tra le grandi banche per adottare la tokenizzazione si sta intensificando, creando un nuovo standard di riferimento per i pagamenti internazionali.
Prospettive future e roadmap
Citi ha annunciato l’intenzione di partecipare a una rete di depositi tokenizzati gestita da The Clearing House, prevista per la prima metà del 2027. Parallelamente, DBS e JPMorgan hanno già delineato un framework per la tokenizzazione dei depositi, mirato a creare un ecosistema interoperabile tra le rispettive piattaforme. Questi sviluppi suggeriscono che entro il 2028 la tokenizzazione dei depositi potrebbe diventare una pratica comune, con più di una decina di banche globali coinvolte in reti interoperabili.
Conclusioni operative
– **Per le banche**: investire nella capacità di emettere e gestire deposit token, integrando le proprie infrastrutture legacy con i ledger blockchain di Swift.
– **Per gli investitori istituzionali**: monitorare le partnership tra grandi istituti e Swift, poiché la tokenizzazione potrebbe ridurre i costi di settlement e migliorare la trasparenza dei flussi di capitale.
– **Per i regolatori**: definire linee guida chiare sulla custodia e sulla supervisione dei token di deposito, garantendo che la rapidità non comprometta la sicurezza del sistema finanziario.
In sintesi, il successo di Citi e DBS segna l’inizio di una nuova era per i pagamenti transfrontalieri, dove la blockchain non è più un’opzione sperimentale ma un’infrastruttura operativa capace di trasformare radicalmente la velocità e l’efficienza del sistema bancario globale.