CLARITY Act: la battaglia legislativa che potrebbe rimandare la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti
- Punto chiave 1: Il CLARITY Act rischia di fallire entro la fine del mandato senatorio, spostando la regolamentazione al 2027.
- Punto chiave 2: Il voto di cloture richiede 60 voti; i repubblicani devono contare su pochi democratici.
- Punto chiave 3: Le elezioni di metà mandato del 2026 potrebbero invertire il controllo del Senato, influenzando la futura adozione della legge.
Sentiment: NEUTRALE
Il Senato degli Stati Uniti si trova di fronte a un momento cruciale: la possibilità di approvare o meno il Digital Asset Market Clarity (CLARITY) Act, una proposta che mira a dare chiarezza normativa al mercato delle criptovalute. Con la sessione che si riapre dopo più di un mese di proroghe di lavoro di stato, i senatori hanno solo poche settimane per superare un voto di cloture che richiede 60 voti, inclusi quelli di alcuni democratici. Se il progetto di legge fallisse, la sua rimodulazione o l’abbandono potrebbero spostare la questione al 2027, quando il nuovo Congresso potrebbe trovarsi sotto un diverso controllo politico.
1. Il contesto politico attuale
Il CLARITY Act è stato introdotto in un clima di grande interesse da parte dell’industria delle criptovalute, che ha investito notevoli risorse per ottenere un quadro normativo più stabile. Il leader repubblicano del Senato, il senatore John Thune, ha programmato un voto di cloture per martedì, ma la sua riuscita dipende dall’alleanza con un piccolo gruppo di democratici. Con meno di 36 giorni di attività legislativa prima della chiusura del mandato senatorio, la pressione è enorme: un fallimento significherebbe un ritardo significativo, con la possibilità che la legge venga rimandata al nuovo Congresso del 2027.
2. Le elezioni di metà mandato del 2026
Le elezioni di novembre 2026 rappresentano un punto di svolta. Tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 33 del Senato sono in gioco. I contratti di previsione sui mercati di predizione indicano che i democratici hanno buone probabilità di riconquistare la maggioranza in Camera, mentre la situazione del Senato è più incerta, quasi a parità di probabilità. Se i democratici dovessero prendere il controllo del Senato, la prospettiva di una nuova versione del CLARITY Act potrebbe cambiare radicalmente, con potenziali negoziazioni più favorevoli al settore.
3. Il ruolo delle PAC crypto
L’industria delle criptovalute ha dimostrato di avere un impatto significativo sul panorama politico, finanziando comitati di azione politica (PAC) come Fairshake, sostenuto da Coinbase e Ripple Labs. Questi PAC hanno speso milioni di dollari in pubblicità per sostenere candidati favorevoli al CLARITY Act, come il senatore Cynthia Lummis, che ha avvertito che la prossima opportunità reale per far passare la legge potrebbe non arrivare fino al 2030. Tuttavia, non tutti i candidati hanno avuto successo: la governatrice dello stato dell’Illinois, Juliana Stratton, è riuscita a vincere la primaria democratica nonostante le campagne di attacco finanziate dall’industria.
4. Implicazioni per la regolamentazione futura
Il presidente, con la sua amministrazione, ha nominato Paul Atkins per la SEC e Michael Selig per la CFTC, entrambi dichiarati pronti a procedere con la regolamentazione degli asset digitali se il CLARITY Act non avesse successo. Anche se il presidente mantiene il potere di veto, superare un veto richiederebbe una maggioranza di due terzi sia in Camera che in Senato, una sfida significativa in un contesto di controllo bipartito.
5. Conclusioni
Il futuro del CLARITY Act è incerto. Se il Senato riesce a superare il voto di cloture, la legge potrebbe entrare in vigore entro la fine del 2026, offrendo una struttura normativa più chiara per le criptovalute. Se invece fallisce, la regolamentazione potrebbe essere rimandata a un nuovo Congresso, dove il controllo politico potrebbe essere diverso. Per gli investitori e le aziende del settore, la chiave sarà monitorare attentamente le dinamiche politiche di metà mandato e l’influenza delle PAC crypto, che continueranno a giocare un ruolo cruciale nella definizione del futuro normativo degli asset digitali negli Stati Uniti.