Ucraina riconquista 51 km² in Donetsk e cattura oltre 250 prigionieri russi

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L’esercito ucraino ha annunciato lunedì di aver respinto le forze russe in una zona chiave del fronte orientale, recuperando 51 chilometri quadrati di territorio e catturando più di 250 prigionieri. Il risultato è stato presentato dal generale Andrii Biletskyi, comandante del Terzo Corpo d’Armata, come la terza fase dell’Operazione Vivaldi, una serie di azioni mirate a riprendere l’iniziativa nella regione di Donetsk.

Operazione Vivaldi: avanzamenti sul fronte di Donetsk

Secondo il comandante Biletskyi, le truppe russe si sono arrese in intere sotto-unità, includendo ufficiali, piloti e artiglieri. La fase più recente dell’operazione ha portato al recupero di 51 km², portando il totale dei territori riconquistati durante Vivaldi a 176 km². L’azione è stata condotta in risposta a un tentativo russo di eseguire un attacco a tenaglia per conquistare Lyman, considerata una posizione strategica della “cintura fortificata” che ha ostacolato l’avanzata russa per anni. Mykola Bielieskov, ricercatore presso lo State National Institute for Strategic Studies dell’Ucraina, ha sottolineato che il mantenimento di Lyman è cruciale per la difesa della regione settentrionale del Donetsk, poiché un’ulteriore avanzata avrebbe complicato le linee di rifornimento e la logistica russa.

Tattiche e tecnologie impiegate

L’Operazione Vivaldi ha evidenziato l’uso integrato di droni, armature, artiglieria e fanteria. In particolare, le forze ucraine hanno impiegato tecnologie senza equipaggio per ridurre l’esposizione dei soldati: piccoli robot terrestri sono stati lanciati dietro le linee russe, mentre veicoli corazzati sovietici BTR‑60 sono stati trasformati in “robot kamikaze” carichi di esplosivi per colpire le fortificazioni nemiche. Biletskyi ha spiegato che il Terzo Corpo ha ingannato le forze russe facendole credere che il principale assalto sarebbe stato diretto verso Shandryholove e Zelena Dolyna, inducendo così il nemico a impegnare le riserve in contrattacchi in quella zona, mentre l’attacco reale è stato indirizzato verso Nove. Questo inganno, secondo Bielieskov, ha indebolito la teoria russa di vittoria, basata sulla trasformazione di avanzamenti locali in successi strategici.

Rilevanza politica e reazioni internazionali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha contestualizzato i recenti guadagni sul campo, dichiarando che nella settimana corrente le forze ucraine hanno neutralizzato 10.660 soldati russi feriti o uccisi. Questi dati, secondo Zelenskyy, dimostrano che ogni avanzata ucraina sul fronte limita la capacità offensiva russa. Parallelamente, le evoluzioni sul terreno sono state interpretate come un segnale per l’amministrazione statunitense, in particolare per gli envoys Jared Kushner e Steve Witkoff, che hanno ripreso i tentativi di mediazione per porre fine al conflitto. Bielieskov ha osservato che anche i negoziatori statunitensi hanno sottolineato a Vladimir Putin che la promessa di occupare rapidamente la regione di Donetsk non si sta realizzando. Nonostante le conferme di monitor indipendenti, tra cui DeepState, il Ministero della Difesa russo ha definito il successo ucraino vicino a Lyman come una “fumo” per i “curatori occidentali di Kyiv”, negando qualsiasi battuta d’arresto.

Fonte

politico.eu

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