CFTC e industria crypto si confrontano sui rischi delle prediction market: al centro il dibattito su manipolazione e self-certification
- Prima riunione del Comitato: La CFTC ha convocato il suo primo Innovation Advisory Committee, riunito da leader di CME, Nasdaq, Robinhood e piattaforme come Kalshi e Polymarket, per definire le linee guida regolatorie.
- Controversia sulla Self-Certification: Terry Duffy (CME) ha criticato il meccanismo di auto-certificazione dei contratti, citando 2.500 approvazioni senza opposizioni e rischi di manipolazione; i founder di Kalshi difendono la necessità di velocità per gli eventi in tempo reale.
- Roadmap in tre fasi: Il Chairman Michael Selig ha annunciato un piano per chiarire i criteri di “interesse pubblico”, modernizzare la reporting framework e rafforzare le tutele per i consumatori, contrastando al contempo le azioni legali degli stati come New York.
Sentiment: NEUTRALE
La regolamentazione delle prediction market, un settore in rapida espansione che unisce finanza derivata e scommesse su eventi reali, è entrata nel mirino delle autorità federali americane. La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha tenuto la prima riunione del suo Innovation Advisory Committee, un organo consultivo composto da oltre 30 membri di spicco del settore, tra cui i vertici di CME Group, Nasdaq e Robinhood, nonché i fondatori delle principali piattaforme di trading su eventi come Kalshi e Polymarket. L’obiettivo dichiarato è fornire input strategici per rafforzare il quadro normativo, bilanciando l’innovazione con la protezione degli investitori e l’integrità del mercato.
### Il nodo della self-certification e i rischi di manipolazione
Il punto più critico emerso durante le tre ore di discussione è stato il meccanismo di *self-certification*. In base alla Commodity Exchange Act, le piattaforme possono proporre e certificare nuovi contratti su eventi senza l’approvazione preventiva della CFTC. Sebbene questo processo permetta di lanciare mercati in tempi rapidi, adattandosi alla natura effimera di molti eventi politici o economici, ha sollevato serie preoccupazioni.
Terry Duffy, Chairman e CEO di CME Group, ha espresso una posizione netta, evidenziando come la mancanza di un filtro preventivo esponga i mercati a pratiche sleali. “Ci sono state 2.500 auto-certificazioni da quando questa amministrazione è in carica a gennaio 2025, di cui nessuna è stata opposta”, ha affermato Duffy, sottolineando che molti prodotti approvati violerebbero i principi fondamentali del mercato. Il timore principale riguarda la manipolazione, un rischio acuito dalla natura speculativa di alcuni contratti.
Dall’altra parte del tavolo, Luana Lopes Lara, co-fondatrice di Kalshi, ha difeso la necessità di mantenere un processo agile: “Abbiamo bisogno di poter avere questi mercati rapidamente per i nostri utenti”. Il dibattito ha toccato anche casi