Stime Q3 sottovalutate: l’energia e l’AI spingono l’S&P 500 verso nuovi massimi storici
- Stime Q3 conservative: La crescita attesa dell’EPS del 28,5% è considerata un “lowball estimate” alla luce delle sorprese positive di Q1 e Q2, con revisioni al rialzo probabili.
- Doppio motore Energia e AI: Il settore energetico, con una crescita EPS prevista sopra il 100%, e il settore IT, trainato da NVIDIA e AMD, sono i pilastri fondamentali della performance di mercato.
- Target a lungo termine: Nonostante la volatilità geopolitica e i prezzi del petrolio, le tendenze stagionali e i fondamentali suggeriscono un potenziale rialzo dell’S&P 500 verso i 8.500 punti entro l’inizio del 2027.
Sentiment: BULLISH
Il mercato azionario statunitense si trova a un bivio cruciale. Sebbene le recenti tensioni geopolitiche, con l’Iran che ha preso di mira una base USA in Giordania e attaccato navi dopo gli incidenti con le petroliere, e il superamento della soglia dei 100 dollari per il barile di petrolio abbiano innescato una fase di incertezza, i fondamentali aziendali raccontano una storia diversa. L’avvicinarsi della stagione dei risultati del terzo trimestre (Q3), che prenderà il via a ottobre, si preannuncia come il catalizzatore atteso da tempo dagli investitori. Nonostante i fattori di rischio legati all’inflazione e alle decisioni della Federal Reserve, i trend di crescita degli utili e le dinamiche stagionali suggeriscono che la volatilità attuale sarà seguita da un rally robusto.
### Il divario tra consenso e realtà: perché le stime Q3 sono troppo basse
La narrativa dominante di mercato si basa su un consenso per la crescita degli utili per azione (EPS) del terzo trimestre pari al 28,5%. Tuttavia, questa cifra appare notevolmente ottimistica in modo errato, ovvero troppo bassa, se si analizzano le performance recenti. Nel primo trimestre, i risultati hanno superato le stime di consenso di 1.750 punti base, con una crescita media degli EPS che ha toccato il 28,5%. Nel secondo trimestre, l’accelerazione è stata evidente, con un superamento delle stime di 2.750 punti base e una crescita che ha superato il 47%.
Storicamente, l’S&P 500 tende a superare le stime di consenso, ma di solito in misura modesta (a una sola cifra). Il fatto che le sorprese positive siano state così ampie nei primi due trimestri rivela un significativo “disallineamento di mercato”. Di conseguenza, la stima attuale per il Q3 è destinata a essere superata, un fenomeno che sarà amplificato da guide (guidance) aziendali solide, confermando la forza