September 9, 2026

Il “debasement trade” torna in auge: crypto e oro in rialzo dopo la mossa di Bessent

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⚡ Key Takeaways & Analisi Rapida

  • Punto chiave 1: Il debasement trade si rafforza grazie alla riduzione dei buyback di Treasury da parte di Bessent, spingendo oro e crypto verso nuovi massimi.
  • Punto chiave 2: Il debole dollaro e l’aumento dei rendimenti a lungo termine alimentano la domanda di asset rifugio, mentre la Fed potrebbe dover aumentare i tassi per contenere l’inflazione.
  • Punto chiave 3: Gli analisti prevedono che l’oro possa superare i $4.800 l’once, mentre Bitcoin rimane in rialzo con potenziale di crescita a lungo termine.

Sentiment: BULLISH

Negli ultimi giorni, il mercato ha assistito a un rinnovato interesse per il cosiddetto “debasement trade”, una strategia che vede gli investitori spostare i propri capitali verso asset dure come oro e criptovalute in risposta a preoccupazioni sul deficit di bilancio e sul costo crescente del debito pubblico. La mossa di Scott Bessent, segretario al Dipartimento del Tesoro, di raddoppiare i buyback di Treasury ha dato il segnale necessario per far ripartire questa dinamica.

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Il concetto di debasement trade

Il debasement trade si basa sull’idea che, in un contesto di crescente indebitamento e svalutazione della valuta, gli investitori cercano rifugio in asset che mantengano il loro potere d’acquisto. Oro, criptovalute e altre materie prime sono spesso considerati “hard assets” in grado di proteggersi dall’inflazione e dalla svalutazione del dollaro.

La mossa di Bessent e l’impatto sui Treasury

La decisione di Bessent di aumentare i buyback di Treasury a $4 billion, rispetto ai precedenti $2 billion, è stata vista come un segnale di fiducia nel mercato dei titoli di stato. Tuttavia, gli analisti sottolineano che l’importo, seppur significativo, è ancora molto piccolo rispetto all’intero mercato. Come ha osservato Stephen Coltman di 21Shares, “l’effetto di segnalazione è stato molto potente, seppur l’ammontare sia modesto”.

Nonostante ciò, i rendimenti a lungo termine hanno subito un picco, con il 30‑year yield che ha toccato un massimo di 5,34% – l’ultimo livello record in 20 anni – prima di crollare nuovamente in seguito ai buyback.

Rally di oro e criptovalute

L’oro ha raggiunto massimi di tre mesi, con un incremento di oltre il 5% la settimana scorsa e un trend positivo che si proietta verso la più grande crescita mensile dal 1999. Bitcoin, d’altra parte, ha chiuso la settimana con un rally del 22%, il più grande in tre giorni dal 2023, e ha toccato $80.000 in una sessione notturna.

Gli analisti di Deutsche Bank, come Michael Hsueh, prevedono che l’oro possa superare i $4.800 l’once, mentre Ray Dalio di Bridgewater Associates consiglia di mantenere una posizione overweight su oro e Bitcoin, citando la “crisi del debito” imminente come fattore di rischio.

Il debole dollaro e le aspettative di politica monetaria

Il dollar index ha registrato il minimo a tre mesi la settimana scorsa, con una perdita di 0,5% rispetto a quattro settimane di trend discendente. Questa debolezza è stata alimentata dalla crescente incertezza sul bilancio federale, che ha raggiunto un deficit di $1,5 trilioni in luglio, il più alto in cinque anni.

Il mercato ha interpretato la riduzione dei buyback come un segnale che la Fed potrebbe dover aumentare i tassi per contenere l’inflazione, che continua a superare il target del 2%. Secondo il modello FedWatch di CME, la probabilità di un aumento dei tassi a ottobre è salita al 56%, un incremento di oltre sette punti percentuali rispetto alla settimana precedente.

Analisi di mercato e prospettive future

Il dibattito tra gli investitori è diviso. Mentre alcuni vedono nel debasement trade una strategia vincente per proteggersi dall’inflazione e dalla svalutazione del dollaro,

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