Fed Governor Waller prevede mantenere i tassi stabili al meeting di settembre
- Punto chiave 1: Waller favorisce la stabilità dei tassi al prossimo meeting, se i dati sull’inflazione non presentano sorprese.
- Punto chiave 2: La disinflazione sembra accelerare, con il tasso di inflazione a 3,05% rispetto al 4,76% di febbraio.
- Punto chiave 3: I mercati hanno interpretato le dichiarazioni come hawkish, riducendo le probabilità di un aumento di 25 punti base.
Sentiment: NEUTRALE
Il presidente della Fed, Christopher Waller, ha espresso la sua preferenza per mantenere i tassi di interesse invariati al prossimo incontro di settembre, a patto che i dati sull’inflazione non presentino sorprese. Le sue parole, che sembrano contrapporsi a quelle del presidente Kevin Warsh, hanno avuto un impatto immediato sui mercati, riducendo le probabilità di un aumento di 25 punti base.
Il contesto della politica monetaria americana
Waller ha sottolineato che, sebbene l’inflazione rimanga “significativamente al di sopra” del target del 2% della Fed, i trend recenti indicano una disinflazione in corso. Il suo commento arriva in un momento in cui la Fed sta valutando attentamente la direzione futura dei tassi, dopo una serie di aumenti di 25 punti base negli ultimi mesi.
La prospettiva di Waller sulla disinflazione
Secondo Waller, l’impatto delle tariffe è stato probabilmente attenuato e i prezzi energetici più alti non hanno avuto un effetto sostanziale sul resto dell’economia. Ha citato il tasso di inflazione a 3,05% misurato dal suo indicatore preferito, in calo rispetto al 4,76% di febbraio, come segnale di miglioramento. Inoltre, ha evidenziato che i prezzi dei servizi non di mercato, stimati piuttosto che osservati, potrebbero gonfiare i numeri dell’inflazione.
Il ruolo dei dati imminenti
La Fed attenderà i prossimi indici dei prezzi al consumo e dei produttori, pubblicati dal Bureau of Labor Statistics, che alimentano l’indice PCE (Personal Consumption Expenditures) del Dipartimento del Commercio. Questi dati saranno fondamentali per valutare se la disinflazione si consoliderà o se si verificherà un rallentamento.
Reazioni dei mercati e probabilità di un aumento
Dopo le dichiarazioni di Waller, le probabilità di un aumento di 25 punti base al meeting di settembre sono scese dal 63,8% al 48,4%, secondo il FedWatch di CME Group. I trader ora considerano più probabile una pausa, ma rimangono vigili su eventuali cambiamenti nei dati.
Confronto con le dichiarazioni di Warsh
Il presidente Warsh, durante il suo discorso a Jackson Hole, ha affermato che i letti più morbidi dell’inflazione non indicano un miglioramento significativo delle tendenze sottostanti. Sebbene le dichiarazioni di Waller sembrino più hawkish, entrambi i funzionari evidenziano la necessità di monitorare da vicino i dati.
Conclusioni
Waller ha chiuso con una nota di cautela: “Se ci sono indicazioni tra ora e il meeting, potrei cambiare rotta.” La Fed sembra pronta a reagire rapidamente se l’inflazione dovesse rallentare o invertire la sua traiettoria. Per gli investitori, la chiave sarà osservare i prossimi indici di inflazione e valutare se la Fed manterrà la sua posizione di “stabilità” o se dovrà intervenire per garantire il ritorno al target del 2%.